Nonostante l’annus Horribilis siamo stati sempre fiduciosi di poter ripartire con rinnovato vigore anche se quest’anno le difficoltà sono state di gran lunga maggiori rispetto alle edizioni scorse. Importanti sono stati i tagli economici che abbiamo dovuto subire, ma quest’anno riusciremo comunque a organizzare a Sassari una stagione concertistica di alta qualità, e inserendo la città sempre più nella rete dei festival internazionali, favorendo la mobilità degli artisti tra i diversi festival. Un impegno importante sorretto da grandi professionalità interne alla associazione e dai molti ragazzi studenti e laureati nostri soci che con entusiasmo, forza e abnegazione ci aiutano in questa avventura.
Siamo altresì felici di confermare per il terzo anno consecutivo la collaborazione istituzionale con il conservatorio statale di musica “L.Canepa” di Sassari e “P.L da Palestrina” di Cagliari . Ciò ci conforta perchè riteniamo che le collaborazioni debbano essere sempre più strette. Quest’anno oltre ad ospitare l’orchestra del conservatorio “L.Canepa” saremo ospiti presso la sala Sassu per la presentazione del libro di Maria Borghesi “Italian reception of J.S.Bach” interverrà il M° Mariano Meloni direttore del conservatorio statale di musica “L.Canepa” di Sassari e il prof. Gian Nicola Spanu docente di storia della musica del conservatorio statale di musica “L.Canepa” di Sassari.
Diverse le collaborazioni che si aggiungono quest’anno di festival internazionali di altre città a nazioni, basti pensare al festival di musica antica di Timishoara, Brianza festival, Musicae Amoeni Loci, Note&Sapori di Barocco Europeo, che permettono che permettono così la circuitazione e la mobilità degli artisti ed ensemble tra i festival.
Preziosissima la collaborazione con il portale JSBach.it che oltre a seguire i nostri eventi sui loro canali social, ci guideranno all’ascolto dei concerti attraverso delle pillole di musicologia e di presentazioni delle opere che ascolteremo.
Da parte vostra il sostegno e la fiducia che ci avete dimostrato in questi anni, il vero prezioso contributo che ci ha permesso di continuare a sognare e a non fermarci!
Il nostro augurio è di riuscire sempre di più a godere della musica dal vivo quale attimo unico e irripetibile, mai scontato, sempre difficile da ricercare e inseguito dai musicisti. L’attimo per cui il musicista vive sapendo che sarà condiviso da chi saprà cogliere.
Per il resto basta mettersi seduti ed ascoltare.
Daniele Cernuto, direttore artistico del festival internazionale di musica antica Note senza tempo